Storia Del Quartiere di Centocelle Stampa
Come le origini ruotano attorno ad una caserma dell'esercito romano, così l'incipit della storia contemporanea del quartiere di Centocelle è da attribuire alla costruzione del Forte Prenestino.

Realizzato assieme ad altre 15 strutture simili negli anni che vanno dal 1877 e il 1884, questo sistema di difesa si dimostrò presto inadeguato alle evoluzioni che le tecniche militari avevano acquisito nell'ultimo secolo.
Ma nonostante la scarsa o nulla attività militare, i forti, ospitando guarnigioni e attraendo piccole attività commerciali e osterie, furono gli antesignani della colonizzazione e poi dell'urbanizzazione di questa vasta area semi desertica che era l'Agro Romano.
All'opposto estremo del quartiere (100 celle), lungo la Casilina sorse nel 1921 una borgata rurale, dove si insediarono 29 famiglie, ciascuna delle quali titolare di un lotto di terreno di circa un ettaro e mezzo.
Nel giro di pochi anni si svilupparono quindi, ad opera di piccoli imprenditori, alcune lottizzazioni poverissime sia nell'impostazione che nella costruzione, favorite dalla presenza della ferrovia lungo la via consolare.
Centocelle fu anche sede del primo aeroporto italiano, proprio nella zona in cui, a partire dal 15 aprile 1909, uno dei fratelli Wright, Wilbur, venne a dare una serie di dimostrazioni del loro Flyer.

Questo era il primo velivolo a motore piu pesante dell'aria che abbia mai effettivamente volato. In seguito Wright instaurò di fatto la prima scuola di volo in Italia con la formazione del primo pilota italiano, un ufficiale dell'esercito, Mario Calderara.
Questi, a sua volta, divenne l'istruttore di una prima schiera di piloti italiani, si passò così alla instaurazione della prima scuola militare di volo italiana. In breve, quello che era un semplice campo di aviazione a Centocelle, si trasformò in un vero e proprio aeroporto.
Proprio su questo aeroporto venne consegnata la bandiera di guerra all'allora Regia Aeronautica, il 4 novembre 1923, pochi mesi dopo la sua fondazione come arma autonoma.
La bandiera, simbolo della forza armata, venne custodita presso l'aeroporto fino all'ottobre del 1931, data di inaugurazione del Palazzo Aeronautica, sede del Ministero dell'Aeronautic,a allora retto da Italo Balbo.
Il primo nucleo del quartiere crebbe così di fronte ad un'altra infrastruttura militare nei pressi della fermata delle ferrovie vicinali che collegava Roma con Fiuggi e Frosinone, partendo dalla stazione Termini e percorrendo la Casilina.
Un primo tronco della linea, fino a Gennazzano, era entrato in funzone nel 1916, l'anno successivo furono completati i lavori fino a Frosinone che poteva essere raggiunta in 4 ore.
Nel 1927 dalla stazione di Centocelle venne aperta una diramazione interna al quartiere, e quello che Pasolini anni dopo (Alì dagli occhi azzurri) chiamò il tranvetto dagli urli di rapace, raggiunse anche piazza dei Mirti.
Prima della seconda guerra mondiale le periferie continuarono il loro processo di urbanizzazione, anche Centocelle conobbe un significativo sviluppo demografico ed edilizio.
Nel 1934 venne costruito il grande complesso scolastico di via dei Glicini intitolato all'aviatore fausto Cecconi, mentre l'anno seguente venne eretta la chiesa di San Felice da Cantalice.
Centocelle all'epoca si presentava come un territorio ibrido di elementi rurali ed altri pienamente urbani.
Liberamente tratto da  "citta di parole" Alessandro Portelli

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